Dalla progettazione alla politica costruttiva, la Tornado realizza motoscafi fedeli alla tradizione di un marchio che ha 40 anni di storia in perfetto equilibrio tra sapere artigianale e scelte tecnologiche sicure. Sono barche di carattere che rispondono alla logica del vero open dallo stile intramontabile in grado di trasmettere emozioni al di là delle mode. La raffinatezza di una forma senza tempo fatta di linee sobrie ed essenziali, il ridotto impatto ambientale e la forza di motori che si esprimono nel silenzio, sono diventate nel tempo le caratteristiche essenziali di una nuova generazione di motoscafi, per tornare a godere il mare senza sovrastrutture in modo semplice e naturale. Una barca elegante, comoda, con un prendisole eccezionalmente ampi. Spaziosa e protetta, con spazi ben abitabili sopra e sottocoperta. Costruita con sistemi di tecnologia avanzata, da un progetto affinato nel tempo. Sicura con qualsiasi tipo di mare, con motori silenziosi ed affidabili. Agile e potente, facile da guidare, con prestazioni di rilievo, in assoluta sicurezza. Per navigare come avete sempre desiderato.
Il viaggio inizia con Tornado.
Storia
Qui alla Tornado abbiamo la fortuna di un grande passato, una stirpe di barche leggendarie per l’eccezionale qualità costruttiva, la riconosciuta affidabilità e le ottime prestazioni. Classiche, eleganti, rispettose dell’ambiente con consumi estremamente contenuti. Fondatore dei cantieri Tornado è il veterano delle corse offshore Carlo Marchiolo; siamo nel 1968. Il primo motoscafo dell’era Tornado a prendere forma è un 35 piedi ispirato alle linee dei Cigarette; immediatamente si impone all’attenzione del mondo agonistico e, a pochi mesi dal suo varo avvenuto nel 1969, questo scafo, di forte ispirazione statunitense, vincerà il campionato offshore classe 3. Tra il 1969 ed i primi anni settanta, altre prestigiose vittorie accrescono il fascino del marchio Tornado; indimenticabile lo scafo che il grande pilota Vincenzo Balestrieri porterà sul podio del prestigioso Wills Trophy.
Dall’esperienza nelle competizioni sportive, nascono le prime imbarcazioni che riescono a coniugare comodità e performance unendo prestazioni di modelli nati per le corse ad uno stile classico e sempre attuale. Siamo nel 1977, nel corso del Salone Nautico di Genova avviene l’incontro con Tom Fexas, una delle menti più geniali dello yacht design internazionale. Si pensi, per dare corpo al genio di questo designer, che al momento della sua scomparsa, avvenuta prematuramente nel 2006, si contavano in giro per il mondo oltre mille suoi progetti in navigazione. Da quel momento vedranno luce, oltre ad un nuovo 35 piedi destinato al mondo delle competizioni, i nuovi 36’ e 39’ Hawk; il grande successo dell’Eleven; il 44’ Express ed il celeberrimo 45 piedi. Anche i modelli costruiti per diporto ottengono importanti successi nelle più importanti competizioni nautiche. Era il 1991 quando, a bordo di un Tornado 38’, Adriano Panatta vinse la Venezia-Montecarlo, affascinante gara Offshore che si aggiudicò nuovamente nel 1997 a bordo di un altro Tornado, il 45’. “Quella barca, dirà Panatta nel corso di diverse interviste, era stata costruita appositamente per la Venezia - Montecarlo dove espresse le sue qualità al meglio. Mi diede soddisfazioni incredibili, soprattutto nella prima edizione che davvero non dimenticherò mai. Ma la sua intramontabilità sta nel fatto che pur essendo nata per quella gara, vinse ancora e tante altre volte in gare completamente diverse, come quelle di regolarità alle quali partecipai”. “I Tornado sono barche molto competitive, ben costruite in tutte le loro parti, con una concezione che mette al centro le qualità marine oltre che la potenza”.
La storia degli ultimi anni è tutta legata all’ingresso nella proprietà e nella conduzione industriale del cantiere del finanziere romano Michele Prestipino. Di profilo finanziario internazionale, con all’attivo numerose partecipazioni finanziarie, l’appassionato uomo d’affari, batte sul tempo la concorrenza di numerose istituzioni bancarie in trattativa per l’acquisto del marchio e, nel giugno 2007, dopo solo tre mesi di trattative, l’operazione è chiusa e il cantiere passa di mano dopo quarant’anni! Commenta così uno dei più fedeli armatori Tornado il Dr. Marcello Sorgi, storico direttore de La Stampa di Torino: “Ho conosciuto Carlo Marchiolo apprezzandone l’intuito, la capacità di rimanere fedele all’dea originaria che lo ha mosso sin dagli inizi. Michele Prestipino rappresenta la necessaria evoluzione. Ha avuto la capacità di inserire elementi di innovazione senza snaturare il cantiere e soprattutto le barche”. Entrato così a pieno titolo nel settore della nautica, fiore all’occhiello del mercato del lusso “made in Italy”, Michele Prestipino si dedica immediatamente al restyling della gamma, triplica la produzione in un anno e vara un nuovo modello: il Tornado 50’ Classic prosecuzione ideale per il cantiere del rapporto con gli oltre 400 armatori già proprietari di una imbarcazione Tornado.
Il cantiere è certificato dal R.I.N.A. dal 1971 per la costruzione di barche in vetroresina; tutte le imbarcazioni Tornado hanno i requisiti CE categoria di omologazione “B” per la navigazione senza limiti dalla costa. In quasi 40 anni di storia i cantieri Tornado hanno costruito oltre 800 barche tra competizione e diporto; la vera tradizione accumula esperienza, migliora, evolve…non cambia per cambiare.
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